Eicma 2019, Honda rinnova lo scooter SH125i

Ci sono modelli di mezzi a due ruote che magari passano inosservati e per i quali, di certo, non si farebbero follie per possederne uno nel proprio box. Resta il fatto che proprio alcuni di questi “under-dog” rappresentino per le case costruttrici invece una delle fonti di maggior introito derivanti dalle vendite sul mercato. È il caso, per Honda, dello scooter SH, modello che rappresenta per la casa alata il riferimento nel settore degli scooter. Una tradizione che parte dal primo modello della serie, in configurazione 50cc, prodotto nel 1984. Da allora gli scooter SH hanno fatto registrare oltre 1,1 milione di pezzi venduti. Ecco allora ad EICMA 2019 una rivisitazione per la prossima stagione, che di fatto ci porta a parlare di un modello del tutto nuovo.

SH, nella sua versione 125, parte dalla rivisitazione del telaio, ridisegnato non solo per offrire una maggiore maneggevolezza, ma per ridistribuire al meglio lo spazio a disposizione. Cresce quindi la capienza del vano sottosella fino a 28 litri utili, grazie anche allo spostamento del serbatoio benzina, ora sotto la pedana. Il vano può quindi contenere comodamente non solo il casco, ma altri oggetti utili nell’utilizzo prettamente cittadino o da commuter destinato a questo tipo di mezzo. Utile la presa USB al posto della vecchia presa 12V, così come la Smart Key che agisce anche sullo Smart Top Box, accessorio di serie per questo modello. A tal proposito occorre ricordare che per il nostro mercato è prevista la configurazione che include anche parabrezza e paramani.

L’estetica diventa più moderna, con tutto il gruppo ottico anteriore rivisto. I fari, sia all’anteriore che al posteriore sono Full-LED, con la luce di posizione installata nel piccolo cupolino a protezione del manubrio. Dietro alla piccola carenatura si cela un bel cruscotto LCD, con tutte le informazioni necessarie. Di serie anche ABS, Start&Stop e controllo di trazione. Il peso spostato in basso, reso possibile grazie al serbatoio da 7 litri, come abbiamo già detto, posizionato sotto la pedana piatta, ha migliorato la maneggevolezza. Sul comparto ciclistica aiutano anche le nuove sospensioni posteriori con diverso schema e regolabili su 5 livelli di precarico. All’anteriore una forcella da 33 mm con escursione di 89 mm. Le ruote, da 16”, montano cerchi a cinque razze, e freni a disco da 240 mm.

Il motore che spinge l’SH, che ricordiamo viene prodotto negli stabilimenti italiani di Atessa, sviluppa 12,5 CV. Il valore di coppia massima viene spostato in un range più basso di 500 giri/minuto favorendo accelerazioni più pronte. Omologato già Euro-5 il propulsore, come da tradizione, si rivela parco nei consumi, che vengono dichiarati in 44,6 Km/L.

Quattro le colorazioni proposte ad un prezzo ancora da definire.

 

Fonte: https://www.giornalemotori.com/

 

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